Caffè e guerra

Scritto da: Francesco Mina In: Lo sapevi che ? Su: lunedì, aprile 11, 2016 Commento: 0 Visite: 1043

Quanto caffè bevi? Ti basterebbe la metà di quello che bevi normalmente? Questa è la quantità che i civili americani hanno dovuto bere durante gli otto mesi di razionamento alimentare nel corso della seconda guerra mondiale.

Nonostante la produzione di caffè fosse elevata in Brasile e negli altri paesi dell'America Latina, la fornitura di caffè diminuì negli Stati Uniti a causa della guerra. Le navi tedesche, che perlustravano le rotte di navigazione, impedivano alle navi che trasportavano caffè di entrare.

Nell'aprile del 1942, il governo degli Stati Uniti ridusse la distribuzione di caffè tostato del 75% rispetto all'anno precedente. Nel mese di settembre ci fu un taglio del 65%. Infine, l'ufficio per l'amministrazione dei prezzi stabilì il razionamento del caffè per i civili a partire dal 29 novembre 1942. In questo modo, il caffè fu distribuito ugualmente a tutti i cittadini, permettendo così ai militari di consumarne una maggiore quantità.

Prima della guerra, gli americani consumavano circa 10 chili di caffè al mese, mentre con il razionamento si arrivò a mezzo chilo ogni cinque settimane o a 5 chili all'anno.

Un articolo del Life Magazine dell'epoca riportò che gli amanti del caffè dovevano scegliere se bere la metà di un caffè di alta qualità o se consumare la stessa quantità di un tempo, ma di qualità scadente. Per allungare il caffè, si consigliava di aggiungere dell'acqua o delle radici di cicoria. Inoltre, per far durare più a lungo la propria razione, si riciclavano i fondi di caffè, utilizzandoli una seconda volta. Il risultato di questa pratica fu un caffè annacquato, a cui si diede il nome di “Roosevelt coffee”, in onore del presidente americano.

Il 3 febbraio del 1943, l'ufficio per l'amministrazione dei prezzi ridusse ulteriormente la razione di caffè, concedendo ad ogni persona mezzo chilo di caffè ogni sei settimane invece di cinque. Al fine di preservare le forniture, ai consumatori venne anche chiesto di non comprare tutta la loro razione una volta sola, ma di effettuare vari acquisti nel corso delle sei settimane.

Anche se gli americani erano a favore dello sforzo bellico e dei sacrifici che esso comportava, il razionamento del caffè non fu visto di buon occhio dal popolo. Il 28 luglio del 1943, il presidente Roosevelt annunciò la fine del razionamento del caffè.

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